ANA  AVIANO 
GRUPPO ALPINI C.BATTISTI    
SEZIONE DI PORDENONE  
 
 
  
 
 
STORIA DELLA CHIESETTA  ALPINA DI PIANCAVALLO 
 
Il 20 giugno 1951 il ten. medico degli alpini di C. dott. Mario Zennaro primario chirurgo dell’Ospedale civile di Aviano inviava una lettera all’ ANA di Milano, dove su incarico di una cinquantina di alpini in Congedo chiedeva l’autorizzazione alla ricostituzione del Gruppo  “Cesare Battisti “ già esistente in Aviano e non ancora riorganizzato dopo le vicende dell’ultima guerra. La risposta giungeva il 26 giugno, dall’ing. Giannino Carulli, un vicepresidente, che compiacendosi della progettata ricostituzione del gruppo lo invitava a rivolgersi alla sezione di Pordenone. 
Riprendeva così la sua attività il Gruppo Alpini in Congedo “ Cesare Battisti “ di Aviano. 
Capogruppo il Ten Med. Zennaro dott.Mario, decorato del fronte greco-albanese, vice capogruppo il Ten Ventura rag. Carlo, valoroso combattente e segretario l’Alpino Sergio Ghiro. 
Un primo impegno fu la costruzione di una cappella votiva, dedicata agli Alpini Caduti di tutte le guerre, in Piancavallo. Il 9 settembre, presso la sede del Gruppo, la Locanda Viel, viene costituito il comitato pro costruzione Cappella Commemorativa che risulta composto dalle signore: Trevisan Luisa, Trevisan Orsolina, Angelica Silvana, Zanco Marisa, Zanco Giuditta, Menis Anita, Cipolat Maria Luisa, Ossena Emma, Biancat ..., Cipolat ..., Della Puppa Ermida, Rossi Irene, De Piero Maria, Mellina Teresina, Gant Nella, Magris Rosina, De Chiara Delfina, Borta Luciana, Strasorier Anna Maria, Lis Flora, Morson Valeria, Marin Lina. 
La chiesetta, affidata quale progetto al prof. Aldo Furlan, sostenuta finanziariamente per la massima parte dalla popolazione e col concorso della Sezione Alpini di Pordenone, viene costruita a poca distanza dal preesistente Rifugio Policreti, incendiato dai Tedeschi nel settembre del 1944, del quale vengono utilizzati parte dei materiali. 
 
 
 
Il rifugio Policreti  distrutto dai Tedeschi 
nel 1945 
 
Domenica 30 settembre, in una giornata piovosa, la Cerimonia di Benedizione e di inaugurazione del Tempietto Votivo. Tra gli invitati, oltre al Reparto in Armi con Fanfara dell’8° Reg. Alpini, la Medaglia d’Oro al V.M. Ziliotto Angelo di Paderno del Grappa, il prof. Don Tallin del collegio “Don Bosco” che celebrò la S. Messa in suffragio delle penne nere scomparse, delle quali con nobili espressioni cristianamente rievocò il ricordo. Il sig. Col. Frangipane Giovanni Sindaco di Aviano, il sig. Cap. Falchi Giorgio in rappresentanza del Nucleo Aeroportuale, il sig. Cap. Vidoni rag. Giordano di San Daniele del Friuli con la sua corale, il sig. Magg. Giorgini dell’Ispettorato Distrettuale Corpo Forestale di Udine, il sig. Toffolon Sandro della Sezione di Pordenone, la rappresentanza della locale Stazione dei Carabinieri, i sigg. Marchi Gino e Cecchella dott. Aldo del C.A.I. Numerosi intervennero gli abitanti dei Comuni di Aviano e Budoia. La cerimonia si concluse con l’intervento del Capogruppo dott. Zennaro che con parole patriotiche sottolineò il significato della realizzazione. Dopo un rinfresco al rifugio CAI, il ritorno in Aviano, dove per tutto il pomeriggio si alternò il concerto della Fanfara dell’8° ed i canti della corale di San Daniele. 
 
 
 
Inaugurazione della Cappella Votiva. Al Centro  il Capogruppo Dr. Zennaro  
1951
 
Il 17 Agosto 1952 in Piancavallo il Gruppo di Aviano porta nel capitello la statua della Madonna delle Nevi, pregiato lavoro artistico in legno della scuola di Ortisei, offerta dagli amici di Aviano. Dopo la deposizione di una corona di alloro alla memoria delle Penne Mozze. Seguiva la S. Messa celebrata da Mons. Luigi Janes, della classe 1821. Fu come cappellano militare dell’8° Alpini sul Pal Grande e Pal Piccolo, sul Piave. Fu vicerettore del Seminario. Preside dell’istituto Vendramini, direttore del Popolo, parroco ad Azzano Decimo, Preside al Liceo Marconi di Savorgnano, Vicario della Cattedrale di Concordia. Decorato di due Medaglie al V. M. Ringraziava quindi i convenuti il ten. rag. Carlo Ventura pronunciando parole pervase di patriottismo e di spirito alpino. 
Per agevolare i partecipanti, anziani e familiari, venne chiesta l’autorizzazione alla motorizzazione civile di poter organizzare un servizio di camion dalla Piazza Duomo di Aviano alla località Bornass. Furono messi a disposizione: dalla Ditta Chiementin & C. un FIAT 634 ed un LANCIA 3 Ro, dalla Ditta Mellina Bares Sante un LANCIA 3 Ro, dalla Ditta Rizzo Antonio e F.lli un URSUS OM. Dalla località Bornass al Piancavallo si proseguiva a piedi. 
  
 
Posizionamento Statua Madonna delle Nevi  e  cerimonia  
anno 1952 
 
7 agosto 1955 il convegno al Piancavallo si svolge nella maniera più bella e più tradizionale, intorno al sacello eretto in memoria dei caduti dal Gruppo di Aviano. Parlano il Dr. Zennaro, Capogruppo di Aviano e il Presidente Dr. Scaramazza. Si stabilisce che la riunione diventi annuale. 
Nel 1962 il Gruppo di Aviano inizia l’interessamento presso l’Amministrazione Comunale per l’assegnazione dei lotti di terreno n° 76, 79, 80 e 81, attinenti la chiesetta in Piancavallo, al fine di creare una zona di rispetto. L’interessamento, iniziato dal Ten. Ventura rag. Carlo, con lettera del 19 settembre, viene ribadito dal Sig. Paronuzzi cav. Valentino, che subentra alla direzione del Gruppo di Aviano, e trova accoglimento nella lettera, prot. 1981, del 26 marzo 1965 del Sindaco Lorenzin cav. Ernesto dove ribadisce di riservare i lotti di terreno ad uso di Cappella Alpina del Piancavallo con l’autorizzazione di piantagioni di alberi e di avvalersi, per quanto occorra, dell’opera del tecnico comunale per i manufatti, gradinate e quanto altro occorrente. 
Nel 1967 viene completata la cappella, in Piancavallo, dedicata ai Caduti, con la sistemazione della zona circostante, della scalinata e della recinzione. Il lavoro effettuato nei giorni domenicali e festivi, per un totale di circa 1500 ore lavorative, con la presenza di 100 Alpini di Aviano, 8 di Marsure e 25 di Prata di Pordenone, tra l’estate 1966 e 67, viene portato a termine. 
Il materiale impiegato fu: 170 qli di cemento, 80 mc di ghiaia, 250 kg di ferro da armatura, 60 mq di griglia, 10 mc di ghiaione, tavolame vario. Per la realizzazione collaborarono: il Comune di Aviano, il Comune di Moggio Udinese, con il dono dei larici serviti per la recinzione, Società Ediltur di Pordenone; le Ditte:  Mellina di Aviano, Rizzo di Aviano, Berton di Castello di Aviano, Mellina di Marsure, Menegoz di Aviano. 
 
 
lavori  attorno la cappella votiva.  
anno 1967 
 
 
 
Alpini in momento di sosta per la foto.  
anno 1967 
 
 
Scalinata  completata . Anno 1967 
 
Instancabile è il lavoro del Gruppo di Aviano. La cappella dedicata ai caduti in Piancavallo viene trasformata in chiesetta, su progetto del socio art. alp. Luigi Berti. L’opera, in pietra faccia a vista e copertura aperta in legno e tetto di lamiera di stile alpino, donato dalla Ditta Cimolai Armando di Pordenone, in memoria del padre Alpino Luigi, combattente della prima guerra mondiale e del fratello Giovanni, classe 1919 croce al V.M., C.M dell’8° reg. Alpini, completa la scalinata costruita in precedenza. Viene inaugurata domenica 11 agosto 1968. Gli alpini si ritrovano alla chiesetta della Madonna delle Nevì per la loro annuale cerimonia, animata dalle musiche della banda di Roveredo in Piano, diretta dal maestro Celia. Dopo l’alza bandiera, il vice-presidente dell’A.N.A., rag. Bertagnollì, taglia il nastro trìcolore teso ai margini della gradinata. E’ presente il generale Delfino. II vescovo ausiliare Carniello, assistito dall’arciprete di Aviano don Artico, dal cooperatore don Mozzon e da padre Angelo Biancat, missionario avianese, prossimo a partire per le Filippine, benedice la chiesa. Segue quindi la gara di marcia in montagna alla quale partecipano mezzo centinaio di alpini in servizio e in congedo, articolati in sedici squadre. Dopo la premiazione, avvenuta a mezzogiorno, è distribuito il rancio preparato dalle cucine mobili dell’8° Bersaglieri. 
 
Breve sequenza di foto  che riportano i lavori  di completamento della chiesetta dedicata alla  Madonna delle Nevi.   
 
 
 
 Muratura  e posa  scheletro del tetto 
anno 1968
 
 
 
Giorno della inaugurazione  della chiesetta   con la fanfara della Julia  
11 agosto  1968 
 
 
 
Momento del rancio al termine della inaugurazione  con la significativa presenza del Mons. Signora  Vescovo di Napoli 
anno 1968
 
Nel tardo pomeriggio dell’11 agosto1968, i dirigenti il gruppo di Aviano iniziano la via del ritorno, verso la pianura. Così fa anche Nando De Zan con la sua jeep, nella quale prendono posto la moglie Vittoria Rizzo di anni 48, il consigliere del gruppo Giuseppe Tesolin di anni 42, col figlio Walter ed i coniugi Colauzzi. In località Crode de la Madonna, alle ore 19, l’automezzo improvvisamente precipita nel burrone. Un’ambulanza e un automezzo militare provvedono al trasporto dei feriti. La sig. Vittoria Rizzo, moglie di De Zan decede durante il tragitto. Nella notte, per le gravissime ferite, anche Pino Tesolin cessa di vivere. Il 14 agosto, ad Aviano si svolgono le onoranze funebri di Pino Tesolin e della signora De Zan. Il 15 agosto anche la forte fibra di Nando cede. Il 16, Aviano, con tutti gli alpini compatti e commossi, presenzia alle esequie. 
10 agosto 1969 tradizionale Trofeo Madonna delle Nevi. Viene posta, ai piedi della scalinata che conduce alla chiesetta una lapide a ricordo di Tesolin Pino, De Zan Nando e di Vittoria De Zan. 
 
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